23.2.05

T. W. Adorno, Dialettica negativa

T. W. Adorno, Dialettica negativa, nuova traduzione di Pietro Lauro, a cura di Stefano Petrucciani, Torino, Einaudi, 2004 La Dialettica negativa, pubblicata per la prima volta nel 1966, è non solo la più ambiziosa opera filosofica di Adorno ma anche, ormai, un classico del pensiero novecentesco. Questa nuova traduzione italiana, realizzata da Pietro Lauro, ci permette di nuovo, dopo le celebrazioni del centenario adorniano e in un contesto di studi sempre più approfonditi, favoriti dalla pubblicazione degli inediti, di misurare la prossimità e la distanza da questo autore. Adorno continua ad essere «inattuale» nel senso ambiguo nietzscheano: ci parla in una lingua e con presupposti che non condividiamo eppure tocca ancora i nervi scoperti della nostra società. Viene insieme troppo tardi e troppo presto. «Spezzare con la forza del soggetto l'inganno di una soggettività costitutiva», il programma della Dialettica negativa, è proprio ciò che definisce questa posizione: dopo la svolta linguistica e pragmatica, la teoria critica ha abbandonato la filosofia del soggetto, ricostruendo la razionalità su presupposti comunicativi; la decostruzione di un soggetto totale è invece condivisa da Adorno con alcune tendenze cosiddette «postmoderne» del pensiero novecentesco. Ma questa costellazione, che ha dominato gli ultimi decenni del Novecento, si sta forse rovesciando: la filosofia sembra aver bisogno di ripensare il soggetto, dopo le sue numerose (e rumorose) «detronizzazioni», e la spinta viene ora da quella parte del pensiero adorniano che sembrava consegnata al passato hegeliano, «la forza (critica) del soggetto», appunto. Interverranno a discutere l'opera due tra i più importanti esponenti della teoria critica in Italia, animatori del «Seminario di Teoria Critica e Filosofia Sociale» di Gallarate: Lucio Cortella, che insegna all'Università di Venezia, si è occupato di dialettica, ermeneutica, filosofia pratica, teorie della razionalità e della modernità (tra i suoi volumi più recenti: Autocritica del moderno. Saggi su Hegel, 2002); Stefano Petrucciani, che insegna all'Università di Roma, ha curato la nuova edizione italiana della Dialettica negativa, e altre recenti edizioni di Adorno e di Horkheimer, e si è occupato del pensiero di K. O. Apel e J. Habermas, e della teoria della democrazia (tra gli ultimi lavori: Modelli di filosofia politica, 2003).

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