20.5.07

Ciurlia, Sandro, *Ermeneutica e politica. L’interpretazione come modello di razionalità*, Il Prato, 2007

Il volume propone una concezione dell’ermeneutica come metodo di ricerca basato sull’uso dell’ipotesi e non come «sistema della comprensione». Attraverso una serie di serrate obiezioni all’impianto teorico dell’ermeneutica contemporanea (in particolare nella versione proposta da Gadamer), si sono evidenziati i tanti punti oscuri e le autentiche antinomie di tale indirizzo critico, ricondotto nel solco del trascendentalismo moderno. Ciononostante, si sono anche mostrate le numerose suggestioni che l’ermeneutica riesce ancora a fornire, patrocinando un’idea di ragione plurale, finita, ‘ospitale’, antidogmatica. Se l’ermeneutica si configura come una «forma di razionalita'», si è ritenuto legittimo – nella Parte II del libro – studiarne le applicazioni sul versante della riflessione politica, nel tentativo di rintracciare una logica per le scienze umane. Ne è emersa un’idea di ermeneutica come stile di pensiero, fondato su un modello di ragione finito e fallibile, che fa i conti con il dubbio e con l’imprevedibilità dell’esperienza, che si concentra a cercare di capire come sono ordinate le cose, senza lasciarsi sedurre dall’oscuro fascino dei dogmi e dei principî assoluti.

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