21.5.07

Giordano, Alberto, *Il pensiero politico di Luigi Einaudi*, Name, 2006

Nel volume viene proposto uno studio del pensiero politico di Luigi Einaudi condotto lungo un duplice binario: da un lato, viene ricostruita la cultura politica dell’economista piemontese mediante l’analisi dei suoi rapporti con i principali intellettuali del tempo e con alcuni “classici” della cultura politica; dall’altro vengono puntualmente passati in rassegna i principali apporti di Einaudi alla tradizione liberale italiana ed europea, tanto dal punto di vista della filosofia sociale che della teoria politica e giuridica. L’obiettivo principale consiste nel gettar luce su alcuni aspetti relativamente poco noti del pensiero einaudiano – la riflessione sui limiti della libertà economica; la promozione del pluralismo sociale; la teoria della classe “eletta” e della “adesione” della minoranza – riconducendoli all’interno di una visione complessiva caratterizzata dal riconoscimento della libertà individuale quale essenziale principio costitutivo di ogni comunità politica che aspiri a realizzare il benessere dei propri componenti. Analizzando l’evoluzione del pensiero politico di Einaudi si effettua inoltre, seppur indirettamente, una ricostruzione del lungo cammino del liberalismo italiano del Novecento, perennemente in bilico tra fedeltà alla tradizione cavourriana e tensione modernizzatrice. Un percorso oltremodo tortuoso, destinato ad intrecciarsi prima con l’ascesa del regime fascista e successivamente, nel secondo dopoguerra, con il progressivo affermarsi del sistema partitocratico e di uno sviluppo economico disordinato e “macchiato” dall’emergere di istanze neocorporative; fenomeni dei quali Einaudi, pur assurto alle più alte cariche dello Stato, restò critico penetrante ma sostanzialmente inascoltato.

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