27.5.07
PIETRO BARCELLONA, LA PAROLA PERDUTA. TRA POLIS GRECA
PIETRO BARCELLONA, LA PAROLA PERDUTA. TRA POLIS GRECA
E CYBERSPAZIO, Dedalo, 2007
Mai come oggi la parola ha perduto ogni connotazione
sostanziale, ed è divenuta esclusivamente uno
strumento tecnico. Questo processo costituisce
l¹ultima conseguenza del dominio maschile del logos,
affermatosi nella filosofia classica e moderna grazie
all¹enorme potenza dell¹astrazione concettuale e alla
sua capacità di sottrarsi a ogni legame con
l¹esistenza concreta dei corpi. In questo modo,
l¹attacco del logos all¹affettività dell¹esistenza
sopprime la dimensione femminile del vivente, e perciò
spesso impedisce di cogliere nella costituzione
dell¹io il ruolo dell¹alterità. In questa
fantasia di autogenerazione viene a galla il
significato più profondo dell¹individualismo
proprietario. In realtà, l¹attacco del logos alla vita
è un attacco alla natalità generazionale. Dopo
il dominio maschile sul femminile, si compie oggi
l¹alleanza dei figli contro la coppia genitoriale. La
società senza padri è una società
dell¹indifferenziato. Ogni dualismo, ogni scarto è
colmato nel monismo autarchico del logos maschile che
sopravvive alla morte del vivente, rispecchiandosi
compiaciuto nel capitale che si autoriproduce.
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