7.6.07

Fulvio Papi, Il lusso e la catastrofe, Ibis

Fulvio Papi, Il lusso e la catastrofe, Ibis Il lusso è il pensiero che consuma sé stesso nella contemplazione delle proprie immagini storiche, dell'inventario delle proprie categorie, nelle invenzioni che rappresentano, per lo più nel lessico della  tradizione, aspetti della contemporaneità. È un lusso obbligato,  abitudini elevate dell'intelletto, senza alcuna possibilità di essere in  modo diverso, una forza d inerzia lo governa sino al confine con un  inconscio spreco. La catastrofe non è una, né una previsione, e nemmeno un destino. È il modo in cui ha preso forma il nostro mondo, dove il rischio è plurale, complesso, e coinvolge ogni luogo del pianeta, e quindi anche la nostra vita quotidiana poiché penetra sino al desiderio,"parte del male tu  stesso". Un male invisibile e tuttavia avvertito confusamente dal nostro sentimento della vita, come un timore oscuro, un vuoto del tempo. Mentre il futuro è rappresentato ogni giorno da un pensiero simile a una  coazione a ripetere. Lusso e catastrofe non s'incontrano mai: è il naufragio dei lunghi sogni  della modernità.

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