10.3.08

Flavio Ermini, *Il moto apparente del sole. Storia

Flavio Ermini, *Il moto apparente del sole. Storia
dell’infelicità*, prefazione di Massimo Donà, Moretti
e Vitali, 2006 

Da Eraclito a Celan, da Dostoevskij a Nietzsche, da
Hölderlin a Heidegger, da Leopardi a Zambrano, da
Petrarca a Zanzotto: ricostruire la storia
dell’infelicità significa testimonia-re che la
dimensione dell’essere nel mondo è costituita dal
dolore dell’esistere. Il moto apparente del sole segue
pas-so dopo passo questo percorso cono-scitivo
dialogando con poeti, narra-tori e pensatori la cui
parola in proposito appare decisiva. Attraverso le
loro opere, Ermini si interroga sulla condizione della
vita umana sperimentando un linguaggio
poetico-narrativo che ne testimonia l’insen-satezza.
Il moto apparente del sole svela al-tresì come il
cammino di tali opere nell’arco dei secoli sia
apparente almeno quanto lo è, sulla volta cele-ste,
quello del sole; con-fermando che in realtà siamo noi
a ruotare nella loro orbita. Questo libro sembra
dunque indicarci che anche la semplice osservazione
del moto apparente del sole può con-sentirci di
incontrare la verità, perché nell’appa-renza di tale
moto – vera e propria metafora del nostro illusorio
inoltramento nel ciclo vi-tale – può essere colta in
tutta la sua evidenza la lacerazione tra l’essere
umano e il mondo.

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