M. Borghesi, L'era dello spirito.
Secolarizzazione ed escatologia moderna, Studium, Roma 2008
L’utopia della “terza età del mondo”, auspicata
da Lessing ne L’educazione del genere umano
(1780), è il motivo di fondo che guida la cultura
tedesca tra la fine del ’700 e gli inizi del
’900. Per essa un nuovo Vangelo eterno doveva
sostituire il cristianesimo storico,
contrassegnato da una concezione antropomorfica e
sensibile del divino, in direzione di una fede
interiore, immanente, che si congedava
dall’ambito dell’arte e della “rappresentazione”.
L’epoca nuova era l’età dello Spirito, l’era che
succedeva a quella del Padre e del Figlio,
dell’Antico e del Nuovo Testamento. La teologia
della storia di Gioacchino da Fiore, riproposta
da Lessing, diveniva il paradigma della secolarizzazione moderna.
L’era dello Spirito è il tempo della
divinizzazione del mondo: il modello gioachimita,
dopo l’illuminismo, viene a costituire l’ideale
escatologico che guida l’orizzonte storico.
Nel passaggio dalla teologia alla filosofia della
storia, l’escatologia, nella pianificazione di un
percorso di liberazione dai limiti naturali e
storici, si trasforma in utopia. Donde la forma
tipica della fede “moderna”, il suo intreccio tra
ideale prometeico e religiosità, titanismo e
mistica. Lo Spirito è unità e, insieme, potenza;
la riconciliazione passa attraverso la negazione,
la lotta, il conflitto. Dietro v’è la teodicea
razionalistica, la giustificazione del male in
funzione del progresso del mondo, il “calvario”
dello Spirito assoluto. Lo “spirito del mondo”,
che prende il posto dello Spirito Santo, è un dio
mortale che eredita la forma della sote trasforma
i contenuti. Il particolare, il non divino, deve
tramontare – come nella gnosi antica – perché la
totalità (Dio) possa realizzarsi. La
secolarizzazione non è solo la trasposizione del
cristianesimo nel mondo, è anche la metamorfosi
del sogno gnostico del cambiamento ontologico del mondo.
Massimo Borghesi è professore ordinario di
Filosofia morale presso la Facoltà di Lettere e
Filosofia dell’Università di Perugia. Tra le sue
pubblicazioni: La figura di Cristo in Hegel,
Studium, Roma 1983; Romano Guardini. Dialettica e
antropologia, Studium, Roma 1990 (2a ediz. 2004);
L’età dello Spirito in Hegel. Dal Vangelo
“storico” al Vangelo “eterno”, Studium, Roma
1995; Posmodernidad y cristianismo, Ediciones
Encuentro, Madrid 1997; Il soggetto assente.
Educazione e scuola tra memoria e nichilismo,
Itaca, Castel Bolognese 2005 (edizione spagnola,
Ediciones Encuentro, Madrid 2005; edizione
peruviana, Fondo Editorial UCSS, Lima 2007);
Secolarizzazione e nichilismo. Cristianesimo e
cultura contemporanea, Cantagalli, Siena 2005
(edizione spagnola, Ediciones Encuentro, Madrid 2007).
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